2046
Era uno scrittore. Pensava di aver raccontato il futuro, in realtà era il passato. Nel suo romanzo un treno partiva una volta ogni tanto per una destinazione misteriosa: 2046. Chiunque viaggiasse verso 2046 voleva riconquistare i ricordi perduti. Era un paese, una data o un luogo della memoria? Si diceva che laggiù tutto rimanesse immutato. Una supposizione, perchè nessuno era mai tornato indietro. Tranne lui. Scelse di andarsene. Voleva cambiare.
« un tempo quando uno aveva un segreto andava in un bosco faceva un buco in un tronco e sussurrava lì il suo segreto poi richiudeva il buco con del fango così il segreto sarebbe rimasto sigillato per l’eternità »
“I ricordi sono sempre bagnati di lacrime”
“Finchè non si rinuncia si può sempre sperare”

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