Casa da areia

•Maggio 24, 2009 • Lascia un Commento

Titolo: Casa de Areia - Casa di Sabbia.
Data:
2005
Regia: Andrucha Waddington
Interpreti: Fernanda Montenegro, Fernanda Torres, Ruy Guerra, Seu Jorge, Luiz Melodia, Stenio Garcia, Emiliano Queiroz.

Protagonista assoluto e silenzioso é il deserto. Muto ma onnipresente, a partire dal titolo. Tre generazioni di donne l’hanno calpestato. La sabbia si é incollata ai loro vestiti, ai loro destini … e Lui lì, sempre immutabile.
Nell’arco di cinquantanove anni una madre, una nonna e una figlia camminano tra le dune di Maranhão, nel Nord del Brasile. All’inizio é Áurea. La si vede sbarcare  [incinta] accompagnata dal folle marito e dalla madre ormai anziana in quel posto disperso. Il marito muore e lei resta sola con la figlia appena nata e la vecchia Maria, in una casa tra le dune, una prigione di sabbia. Ma la figlia una volta cresciuta non accetterà la solitudine di quei luoghi e cercherà una vita diversa. Per poi tornare di nuovo fra quelle dune.

no more words…

•Maggio 21, 2009 • Lascia un Commento

Caipirinha

•Maggio 18, 2009 • Lascia un Commento

Da 3 mesi e mezzo vivo in brasile. Bevo e faccio caipirinha dove lavoro.

A caipirinha é uma das bebidas brasileiras mais conhecidas internacionalmente. É feita com cachaça, limão não descascado, açúcar e gelo. No Brasil, é servida na maioria dos bares e restaurantes.

Ingredienti:

  • Cachaça
  • Lime (mezzo lime tagliato a cubetti)
  • Zucchero (3 o 4 cucchiaini)
  • Ghiaccio (non tritato ma spaccato a mano)

Strumenti di preparazione:

  • Pestello (utile alla lavorazione degli ingredienti)
  • Un bicchiere largo tipo “tumbler basso” (indispensabile a contenere i cubetti di Lime)
  • 2 cannucce corte

Preparazione del cocktail: Tagliare il Lime a metà e poi in dodici pezzetti tutti di uguale misura, adagiare i cubetti nel bicchiere. Aggiungere lo zucchero e con il pestello esercitare una leggera pressione sulla polpa del Lime, è utile eseguire movimenti rotatori, per fare uscire il succo, facendo attenzione a non comprimere troppo la buccia amara. Aggiungono i cubetti di ghiaccio spaccati e infine la cachaça.

Servire il Il drink non va shakerato né agitato.

I´m back

•Maggio 18, 2009 • Lascia un Commento

Per due anni mi sono dimenticata dell´esistenza di questo mio blog.Per due anni mi sono dimenticata chi ero. Ho spento l´interruttore da quando mio fratello se n´é andato. Ricordo ero a casa di Moira, sarei dovuta andare ad una festa di compleanno. Il giorno dopo sarei andata al concerto di Moby in spiaggia.

…………………………………………VUOTO…………………………………………………….

 

Non sono piú la stessa. Non lo saró mai piú.

Anyway today i´m sick.

Bjork

•Luglio 23, 2007 • 1 Commento

bjork.jpg 

DECLARE INDIPENDENCE (volta nr 9)

declare indipendence
don’t let them do that to you
declare indipendence
don’t let them do that to you

justice

declare indipendence
don’t let them do that to you
declare indipendence
don’t let them do that to you

justice

start you own currency
make your own stamp
protect your language

declare indipendence
don’t let them do that to you
declare indipendence
don’t let them do that to you

make your own flag
make your own flag
make your own flag
make your own flag

raise your flag (higher higher)
raise your flag (higher higher)
raise your flag (higher higher)
raise your flag (higher higher)
raise your flag (higher higher)
declare indipendence
don’t let them do that to you
declare indipendence
don’t let them do that to you

damn colonist
ignore their patronizing
tear off their blindfold
open their eyes

declare indipendence
don’t let them do that to you
declare indipendence
don’t let them do that to you

with a flag and a trumpet
go to the top of the hightest mountain

and raise your flag (higher higher)
raise your flag (higher higher)
raise your flag (higher higher)
raise your flag (higher higher)
raise your flag (higher higher)

declare indipendence
don’t let them do that to you
declare indipendence
don’t let them do that to you

raise the flag

DICHIARA INDIPENDENZA

Dichiara indipendenza
Non lasciare che ti facciano questo
Dichiara indipendenza
Non lasciare che ti facciano questo

Giustizia

Dichiara indipendenza
Non lasciare che ti facciano questo
Dichiara indipendenza
Non lasciare che ti facciano questo

Giustizia

Comincia la tua valuta
Crea il tuo francobollo
Proteggi la tua lingua

Giustizia

Dichiara indipendenza
Non lasciare che ti facciano questo
Dichiara indipendenza
Non lasciare che ti facciano questo

Creati la tua bandiera

Alza la tua bandiera (più in alto, più in alto)

Dannati colonizzatori
Ignora la loro accondiscendenza
Strappagli le bende
Fa’ aprire loro gli occhi

Con una bandiera ed una tromba
Vai in cima
Alla tua montagna

Rototom Sunsplash 2007

•Luglio 23, 2007 • Lascia un Commento

13/14/15 Luglio 2007

Vale,Luca,Ronny,Drugo,Alberta,Flavio,Manuel,Loredana,Zedla e Giaz e Zohra!

Al Rototom si respira un’aria e diversa…..e buona! (buahahahhah)

SHAGGY live non me lo dimentichero’ mai!

Peace & Love!

Bjork live in Codroipo

•Luglio 23, 2007 • Lascia un Commento

21/07/2007

Irrelevante commentare con aggettivi le sensazioni del concerto!

Scaletta…..

01. Earth Intruders
02. Venus As A Boy
03. Aurora
04. Hunter
05. Pagan Poetry
06. All Is Full Of Love
07. The Pleasure Is All Mine
08. Hope
09. Army Of Me
10. Innocence
11. I Miss You
12. Bachelorette
13. Vökuró
14. Wanderlust
15. Hyperballad
16. Pluto

encore
17. Oceania
18. Declare Independence

You give me butterflies

•Giugno 29, 2007 • Lascia un Commento

p-borboletas2_r.jpg

Maledetta questa sensazione.Farfalle allo stomaco. Incontrollabile.Lingua attorcigliata.Nemmeno lo conosco.Sudorazione alle mani.Muscoli tesi.

E’ fisiologia non voglio fare filosofia. Mi sento una quindicenne.Se considero l’ultima volta che ho provato questa sensazione ne avevo 16…

Mi sento oltremodo ridicola.

Usata.

:-( c’est la vie….

2046

•Giugno 29, 2007 • Lascia un Commento

8024607008650.jpgdi Kar Wai Wong

Era uno scrittore. Pensava di aver raccontato il futuro, in realtà era il passato. Nel suo romanzo un treno partiva una volta ogni tanto per una destinazione misteriosa: 2046. Chiunque viaggiasse verso 2046 voleva riconquistare i ricordi perduti. Era un paese, una data o un luogo della memoria? Si diceva che laggiù tutto rimanesse immutato. Una supposizione, perchè nessuno era mai tornato indietro. Tranne lui. Scelse di andarsene. Voleva cambiare.

« un tempo quando uno aveva un segreto andava in un bosco faceva un buco in un tronco e sussurrava lì il suo segreto poi richiudeva il buco con del fango così il segreto sarebbe rimasto sigillato per l’eternità  »

“I ricordi sono sempre bagnati di lacrime”

“Finchè non si rinuncia si può sempre sperare”

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

•Giugno 27, 2007 • Lascia un Commento

copertina la moglie nel tempoClare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare nel prato di casa come un adulto di trentasei. L’attrazione è istantanea, anche se Clare pensa che forse quell’uomo è un alieno o un angelo. Poi, quando ne ha venti, Clare lo incontra di nuovo, e lui ne ha ventotto. Clare gli dice di sapere tutto di lui, mentre Hanry non l’ha mai vista. Sembra impossibile, ma è proprio così. Perchè Hanry De Tamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei annni, comincia a viaggiare nel tempo.

O meglio: a volte sparisce e si ritrova catapultato nel suo passato o nel suo futuro. E’ così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata. E’ così che incontrerà sua figlia prima che sia nata.

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo è tutto tranne un libro di fantascienza, o una bizzarria letteraria in cui si fatica ad entrare. Al contrario, è uno dei romanzi più coinvolgenti e trascinanti mai letti. Perchè è la storia di un amore tra due persone in cui è facile ritrovarsi. E le due voci che si alterano nel racconto sono piene di colore, non si smetterebbe di ascoltarle. Sono voci piene di passione, con la voglia di condividere gioie, tragedie e la difficoltà di vivere sotto la minaccia di quello strano fenomeno che nessuno dei due può prevenire nè controllare.

Nelle mani di questa originalissima scrittrice, il viaggio nel tempo diventa così una potente metafora dell’imprevedibilità e dello squilibrio che caratterizzano la nostra vita.

Audrey Niffenegger ha 41 anni e vive a Chicago. E’ artista visiva e professore al Columbia College Chicago Center for Book and Paper Arts. La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo è il suo primo romanzo.